Login
RSS Feed

Info

Il Villaggio Vegano 2011 (seconda edizione) è una festa vegan che si terrà in una splendida villa veneta ai piedi del Montello in provincia di Treviso: Villa Wassermann ed il suo parco faranno da cornice alla festa organizzata dall’Associazione Avalon Onlus, Campagne per gli animali e la Rete V.A.I.

Il Villaggio Vegano vuole essere un momento di incontro e confronto tra singoli, gruppi, associazioni e con la società civile per parlare, pensare e vivere il veganismo durante un’intera giornata.
Il Villaggio Vegano si aprirà a chiunque vorrà visitarlo offrendo ottimo cibo vegan, workshop, conferenze, mostre fotografiche, video, spettacoli teatrali, giochi ed attività per i più piccoli, concerti, dibattiti, banchetti informativi, libri, prodotti naturali e per ogni uso tutti rigorosamente privi di crudeltà.
Una vero e proprio piccolo villaggio dove sarà possibile sperimentare una filosofia di vita che non contempla lo sfruttamento e l’uccisione dei più deboli evitando qualsiasi prodotto di origine animale.

Nel Villaggio Vegano potrete immergervi per un giorno in una nuova visione della vita più consapevole, solidale e compassionevole, dove ogni violenza verso gli animali (umani e non) è bandita per far posto alla pratica vegana ed ai principi antispecisti.

Venite a farci visita: vi aspettiamo

Principi della festa e definizioni:

Antispecismo:
L’antispecismo è il movimento filosofico, politico e culturale che lotta contro lo specismo, l’antropocentrismo e l’ideologia del dominio veicolata dalla società umana. L’antispecismo respinge la discriminazione basata sulla specie (specismo) e sostiene che la sola appartenenza biologica ad una specie diversa da quella umana non giustifichi moralmente o eticamente il diritto di disporre della vita, della libertà e del lavoro di un essere senziente.
Gli antispecisti lottano affinché gli interessi primari degli animali non umani vengano considerati fondamentali tanto quanto quelli degli umani, cercando di destrutturare e ricostruire la società umana in base a criteri ecocentrici che non causino sofferenze inutili, e di per sé quindi evitabili, alle specie viventi e al pianeta. L’approccio antispecista ritiene (considerando tutte le dovute differenze e peculiarità):

– che le capacità di sentire (di provare sensazioni come piacere e dolore), di interagire con l’esterno, di manifestare una volontà, di intrattenere rapporti sociali, non siano prerogative esclusive della specie umana;

– che l’esistenza di tali capacità nei non umani comporti un cambiamento essenziale del loro status etico, facendoli divenire “persone non umane”, o conferendo loro uno status equivalente qualora il concetto di persona non risultasse pienamente utilizzabile;

– che da ciò debba conseguire una trasformazione profonda dei rapporti tra persone umane e persone non umane, che prefiguri un radicale ripensamento e conseguente cambiamento della società umana.

Veganismo etico:
Il termine veganismo indica pratica di vitaa che esclude l’uso di tutti i prodotti di origine animale come cibo e per qualsiasi altro scopo. Gli aderenti (detti vegani o, con prestito dalla lingua inglese, vegan) rifiutano quindi non solo di nutrirsi di carne e pesce, ma anche di latte, latticini, uova e derivati, miele, nonché di acquistare e usare prodotti di qualsiasi genere la cui realizzazione implichi lo sfruttamento diretto di animali. Le principali motivazioni addotte dai vegani rtici per la loro scelta di vita sono l’impegno a favore della causa dei diritti animali e motivazioni etiche correlate come l’antispecismo. Di particolare rilevanza per la scelta di aderire al veganismo è spesso la condanna delle pratiche legate all’allevamento industriale e alla sperimentazione sugli animali.

La parola vegan fu coniata nel 1944 da Elsie Shrigley e Donald Watson, fondatori della Vegan Society. Shrigley e Watson dichiararono di essere insoddisfatti dell’uso comune della parola “vegetariano” per riferirsi a diete che includevano latte, uova e derivati, e coniarono la nuova denominazione prendendo le prime e ultime lettere del termine inglese vegetarian, con l’indicazione che il veganismo era “l’inizio e la fine del vegetarianesimo”. La Vegan Society fornisce la seguente definizione di veganismo:

« La parola “veganismo” denota una filosofia e un modo di vita che si propone di escludere – nella misura in cui questo è praticamente possibile – tutte le forme di sfruttamento e di crudeltà verso gli animali perpetrate per produrre cibo, indumenti o per qualsiasi altro scopo; e per estensione, promuove lo sviluppo e l’uso di alternative non-animali, per il bene dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. Da un punto di vista dietetico indica la pratica di evitare qualsiasi prodotto derivato, in tutto o in parte, dagli animali.»

Il Villaggio Vegano accoglie tutte le persone ad esclusione di chi propaganda messaggi improntati al razzismo, sessismo, xenofobia, fascismo, alla discriminazione e alla violenza verso i più deboli siano essi animali umani o non umani.

———–

Siamo lieti di proporvi una serie di fotografie del luogo (Villa Wasserman a Giavera del Montello) dove sarà allestito il Villaggio Vegano 2011

Segnalibro
Follow

Get every new post on this blog delivered to your Inbox.

Join other followers: